Carceri del Brasile: leggi e sarai libero

Si dice spesso che, nel caso in cui non ci vengano idee, la cosa da fare è copiare gli altri.
In Italia si parla spesso di sovraffollamento delle carceri, dei numerosi suicidi e delle condizioni disastrose in cui versano le celle, ma purtroppo poco (o quasi nulla) viene fatto per risolvere il problema.
E così dal Brasile della neo presidente Dilma Rousseff arriva un'iniziativa originale e importante: Redencão atraves da Leitura, ovvero Redenzione attraverso la lettura.
In cosa consiste?
L'iniziativa permette a ciascun detenuto che ne fa richiesta di ottenere quattro giorni di libertà per ogni libro letto.
Naturalmente, non è sufficiente aver letto il libro: al termine, bisogna scrivere una relazione sul contenuto, senza commettere errori di ortografia e di sintassi.
Gli argomenti su cui vertono i testi sono: letteratura, filosofia e scienza.
Le altre regole da rispettare sono:
  • ogni detenuto non può leggere più di 12 libri l'anno;
  • per ogni testo non può impiegare meno di un mese;
  • i giorni di libertà guadagnati non possono superare i 48 l'anno (per l'appunto 4 per ogni testo).
Certo, la situazione brasiliana è ancor più grave rispetto a quella italiana: pare che nelle carceri del Brasile, in cui spesso avvengono rivolte e massacri, ci siano più di mezzo milione di persone e il 95% di esso è analfabeta.
Questa iniziativa permette così di istruirli e di offrire loro un'opportunità di reinserimento nella società, una volta scontata la pena.
Non si sa quanto possa essere efficiente questo metodo, ma perchè non provare a testarlo anche in Italia?
Magari i risultati saranno positivi, sia per gli istituti penitenziari che per gli stessi detenuti.

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