Il microcredito di Yunus

In un'epoca in cui le banche non sono ben viste dalla popolazione, a causa del loro crescente potere e dei tanti scandali che saltano fuori, ce n'è una che merita, invece, di essere menzionata e presa come esempio.
Non è proprio una banca, ma un sistema: il microcredito.
Il microcredito è nato grazie all'idea di un economista bengalese, Muhammad Yunus, che, per il suo operato, ha vinto il premio Nobel per la pace nel 2006.

Perchè nasce?
Nasce perchè molte famiglie dell'India si rivolgono agli strozzini per avere un prestito con un tasso di interesse altissimo, pari al 10% al mese, e finiscono per peggiorare la loro situazione.

Che cos'è?
Il microcredito è un sistema di piccoli prestiti a tasso agevolato (pari al 2,5% al mese) per chi vuole avviare un'attività commerciale.

A chi viene dato?
I destinatari di questi piccoli prestiti sono le povere famiglie (basti pensare che solo in India ci sono 900 milioni di poveri), ma, in particolare, sono le donne a ricevere queste somme di denaro comprese tra i 150 e i 300€ perchè ritenute più responsabili e affidabili e anche per aiutarle a inserirsi nel ciclo produttivo della famiglia.
Come funziona?
In ogni quartiere si creano gruppi di 5 donne, vicine di casa.
A ogni donna viene fatto un prestito di una somma compresa tra i 150€ e i 300€.
Poichè le donne sono povere e nessuna di loro possiede qualcosa come garanzia, se una di loro non ce la fa a pagare, le altre coprono la somma per lei.
A fine mese, un addetto della banca giunge in bici con il registro contabile e riscuote il pagamento. 
Successivamente invia un SMS di avvenuto pagamento, in modo che l'intero sistema sia sempre aggiornato.
Il passo successivo vede l'intervento degli addetti al call center che chiamano i destinatari del prestito per accertarsi che tutto sia andato a buon fine.

Come si può notare, l'intero sistema è basato sulla fiducia reciproca tra le vicine di casa, sulla dignità e su un senso di comunità che magari al giorno d'oggi è difficile da trovare.
Il sistema funziona davvero tant'è che chi non paga costituisce solo l'1%, mentre solitamente nelle banche nostrane la percentuale si aggira intorno al 6-7%.
Naturalmente, c'è un profitto per chi lavora nel microcredito, ma non si tratta di un profitto esagerato, bensì di un guadagno equilibrato, sociale ed economico, forse più sociale che economico.

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